Domanda di: Monia Pagano | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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La tassa sui rifiuti (TARI) è il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi.
Il Regolamento IUC, art. 24 prevede l'esenzione dal versamento della tassa sui rifiuti (TARI) per locali inagibili/inabitabili o privi di tutte le utenze attive di servizi di rete e non arredate. Per usufruire di questa esenzione occorre presentare una dichiarazione.
La TARI, acronimo di Tassa sui Rifiuti, sostituisce la TARES ed è l'imposta destinata a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
La TARI è la tassa comunale sui rifiuti destinata a finanziare integralmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. La TARI è una imposta interamente comunale ricompresa nella nuova Imposta Unica Comunale IUC (IMU + TASI + TARI) introdotta dalla Legge di stabilità 2014 (Legge 27/12/2013, n. 147).
Ad oggi, per il calcolo della TARI, dovrai indicare al Comune la superficie calpestabile del tuo immobile. Per superficie calpestabile si intendono i metri quadrati netti dell'abitazione misurati al filo interno delle murature. Quindi, la superficie al netto dei muri interni, perimetrali e dei pilastri.