indicatori reattivi, che sono usati per monitorare il fenomeno infortunistico e quasi-infortunistico, e sugli episodi negativi in generale; questi si basano sulla registrazione di infortuni, near miss, medicazioni, e altri eventi negativi; si tratta di indicatori degli esiti, o almeno di alcuni esiti negativi.
Gli indicatori reattivi (es: frequenza di infortuni, gravità di infortuni, numero di incidenti senza infortunio riportati) sono usati per monitorare il fenomeno infortunistico e quasi-infortunistico e si basano sulla registrazione di infortuni, near miss, medicazioni e altri eventi negativi.
Quali indici vengono utilizzati per monitorare l'andamento infortunistico?
Indici di frequenza, incidenza e gravità
Per meglio descrivere il fenomeno infortunistico aziendale si utilizzano 3 indici (frequenza, incidenza e gravità), così come definiti dall'INAIL: Indice di frequenza (IF): rapporto tra il numero di infortuni ed una misura dell'esposizione al rischio (es.
Quale è un tipico esempio di indicatore reattivo per il monitoraggio del fenomeno infortunistico?
Esempio di indicatori rivolti alla sicurezza: Reattivo: indice di frequenza degli infortuni. Proattivo: numero di safety walks realizzati in un dato periodo.
L'indicatore è lo strumento utilizzato per analizzare l'attività svolta e per monitorare i progressi fatti nel perseguimento di un obiettivo, tenendo conto del target, ovvero del valore atteso di performance, individuato attribuendo all'indicatore scelto un determinato valore o modalità.