Domanda di: Sig.ra Tosca De rosa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
(8 voti)
La gentilezza non solo fa bene, ma ci fa anche bene. Compiere atti di gentilezza può aumentare la soddisfazione per la vita, l'umore positivo e l'accettazione da parte dei pari. Può stimolare il rilascio di serotonina e ossitocina, riducendo così paura e ansia.
La gentilezza sembra solo un gesto da galateo, da buona educazione, da persone di mondo: ma questo è riduttivo. La gentilezza è un ingrediente essenziale per tenere insieme le persone, a qualsiasi livello, per non sprecare il patrimonio di rapporti umani che possediamo, per vivere meglio con sé stessi e con gli altri.
Più com., amabilità, garbo, cortesia nel trattare con altri: persona di squisita g.; la sua innata g.; è di una g. rara, incomparabile; per g., formula di cortesia nel chiedere un favore, un'informazione e sim.
La gentilezza potrebbe essere vista come la capacità di “far star bene gli altri”, oppure potrebbe essere interpretata come un modo per contribuire al benessere emotivo di chi ci circonda. O come il sorriso espresso a parole, o ancora come il saper comprendere e rispettare le esigenze altrui.
Come riporta il blog dell'istituto Cedars Sinai, compiere un atto di gentilezza aumenta la produzione di ossitocina, l'ormone “dell'amore” di cui abbiamo parlato a proposito di stress, di dopamina, il “messaggero” della felicità ed infine della serotonina, anche detta ormone della felicità.