Domanda di: Dr. Maika Negri | Ultimo aggiornamento: 1 dicembre 2023 Valutazione: 4.8/5
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Questo è dovuto dal moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole: dopo l'equinozio di primavera nell'emisfero boreale, quello quindi settentrionale, le ore diurne cominceranno ad aumentare progressivamente, fino al solstizio d'estate, che quest'anno cadrà il 21 giugno alle 16,57.
Come abbiamo spiegato, l'equinozio è il momento in cui il giorno e la notte si "equiparano". I solstizi (d'estate e d'inverno) segnano invece due momenti cardine in cui, nel primo caso, si raggiunge il massimo di ore di "sole" nell'anno mentre, nel secondo caso, il minimo.
Il termine equinozio deriva dal latino aequus che vuol dire uguale e nox ossia notte. Questo perchè sia all'inizio della Primavera sia dell'Autunno la durata del giorno e della notte è quasi uguale, cioè in questi giorni il sole sorgerà quasi perfettamente a est e tramonterà quasi perfettamente a ovest.
Cosa significa equinozio? La parola equinozio viene utilizzata per descrivere i giorni dell'anno in cui la durata del giorno eguaglia quella della notte. Questa divisione della giornata avviene soltanto due volte all'anno, in occasione dell'equinozio di primavera e dell'equinozio d'autunno.
La parola equinozio deriva dal latino aequĭnoctĭum, che significa “notte uguale (al dì)”, cioè quel giorno dell'anno in cui le ore del giorno e quelle della notte si equivalgono. L'equinozio di primavera è uno dei due eventi astronomici che si verificano durante l'anno, l'altro è l'equinozio di autunno.