Domanda di: Dr. Rosaria Esposito | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Insomma, dormire di pomeriggio fa male: perché? Il riposino altera il ciclo del sonno. Durante la giornata chiunque avverte dei cali di energia, e chiudere gli occhi per una ventina di minuti può fare solo che bene. Ma se il sonno dura molto di più, si entra nella fase del sonno ristoratore, quella ad onde lente.
miglioramento della memoria - chi riesce a dormire dopo pranzo per 10-20 minuti ha un livello di concentrazione maggiore e la memoria riesce a funzionare meglio e con più lucidità. abbassamento della pressione - dormire dopo pranzo comporta un abbassamento del rischio di malattie cardiache e cardiovascolari del 37%.
Mancanza di movimento quotidiano: se non ti alleni regolarmente, è più probabile che sperimenterai livelli di energia inferiori durante il giorno. Pasti sbilanciati: mangiare cibi ricchi di zuccheri e carboidrati può portare a un picco di zucchero nel sangue, causando affaticamento e letargia.
Sono infatti sufficienti dai 10 ai 20 - 30 minuti al massimo, per recuperare forze ed energie. Prolungare il riposo dopo pranzo, può invece portare a sviluppare inerzia e sonnolenza che rendono difficile riprendere a svolgere le attività del resto della giornata.
Può essere un problema saltuario, dovuto ad un cattivo riposo della notte precedente, ad un debito di sonno, al jet lag o essere ricondotta a disturbi del sonno propriamente detti come sonno frammentato o apnee notturne.