Domanda di: Dott. Mirko De Santis | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2026 Valutazione: 4.3/5
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Giacomo Leopardi era profondamente sofferente a causa di una combinazione di grave malattia fisica — probabilmente spondilite anchilopoietica giovanile, che gli causava scoliosi, problemi respiratori e cardiaci — e un contesto familiare opprimente. Il suo pessimismo nasceva anche da una profonda riflessione sulla "natura matrigna" e sull'infelicità universale.
La malattia esordì con affezione polmonare e febbre e in seguito gli causò la deviazione della spina dorsale (da cui la doppia "gobba"), con dolore e conseguenti problemi cardiaci, circolatori, gastrointestinali) e respiratori (asma e tosse), una crescita stentata, problemi neurologici alle gambe (debolezza, parestesia ...
Aveva sempre la tabacchiera a portata di mano e sta- baccava in maniera compulsiva soprattutto quando vole- va sottolineare qualche suo risentimento, tirando la presa di tabacco “facendo un certo rumore affettato nel fiutarla”.
Secondo il medico, direttore del reparto di Neurochirurgia dell'ospedale San Gerardo-Università Bicocca di Monza, il poeta sarebbe stato affetto da spondilite anchilopoietica giovanile, una rara malattia che si palesa dopo il sedicesimo anno di età.
Fanny Ronchivecchi, nata a Firenze nel 1801 (e lì deceduta nel 1889), sposata col medico e botanico Antonio Targioni Tozzetti, ebbe un posto importante nella vita mondana e culturale della città. Leopardi la incontrò nel maggio 1830, e subito se ne innamorò.