Avere 55 battiti al minuto (bpm) a riposo è definita bradicardia (frequenza inferiore a 60 bpm) ed è comunemente una condizione benigna, specialmente in sportivi o persone in forma, indicando un cuore efficiente. Altre cause includono il riposo notturno, rilassamento, oppure farmaci come beta-bloccanti. È solitamente innocuo se non accompagnato da sintomi.
Generalmente si parla di bradicardia quando si hanno meno di 60 battiti cardiaci al minuto ma, come ci ha spiegato il Dott. Alberto Saporetti, Responsabile dell'U.O. di Cardiologia Emodinamica dell'Istituto Clinico S. Anna, “avere questo tipo di frequenza cardiaca non significa necessariamente avere problemi di cuore”.
I valori di riferimento per la frequenza cardiaca a riposo sono: inferiori a 60 battiti (al minuto): bradicardia. tra 60 e 90-100 battiti al minuto: normale. oltre i 100 battiti al minuto: tachicardia.
In alcuni neonati possono può verificarsi apnea, che è il termine medico utilizzato per indicare una pausa insolitamente lunga nella respirazione. Tale condizione può portare alla bradicardia (diminuzione della frequenza cardiaca).