Perché i giapponesi dormono sul futon?

Domanda di: Elsa Palmieri  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.3/5 (7 voti)

Accenni storici. Sembra che l'uso del futon in Giappone derivi dall'utilizzo nei tempi passati di stuoie per proteggere le persone più povere dalle irregolarità del terreno durante il riposo. I ricchi dormivano sui tatami, considerati comunque non meno scomodi.

Perché dormire sul futon?

L'assenza di qualsiasi parte metallica impedisce la presenza di interferenze elettromagnetiche, tipiche del classico materasso; inoltre il cotone, in quanto fibra vegetale, non contiene batteri e acari, rivelandosi un sollievo indispensabile per chi soffre di allergie.

Perché i letti giapponesi sono bassi?

Un letto giapponese è più basso rispetto a molti letti tradizionali occidentali. L'altezza comunque è sufficiente per consentirci di alzarci e coricarci comodamente. è quindi il compromesso ideale tra il tradizionale modo giapponese di dormire sul pavimento e un letto occidentale.

Perché i giapponesi dormono per terra?

La comodità di dormire per terra

I motivi sono molteplici ma prima di tutto la praticità: al mattino il futon viene piegato e riposto nell'armadio e questo permette di avere un maggiore spazio in stanza, un vantaggio non da poco se si considerano gli spazi ridotti delle case giapponesi.

Cosa si mette sotto il futon?

Per completare l'opera, sotto il futon consigliamo di stendere il tatami, la tradizionale stuoia giapponese; oltre a proteggerlo dalla polvere, lo isola dall'umidità del pavimento, lo alza poi di quel poco che serve al bambino a non respirare la polvere che inevitabilmente si trova nei pavimenti delle case.

Perché i giapponesi dormono per terra?