Può capitare in alcuni casi che il tatuaggio pruda anche dopo molto tempo che sia stato eseguito. Molti pensano si tratti di un'allergia, ma questa di solito è l'ultima delle cause. Una delle cause più comuni è la disidratazione e la pelle secca. Il tatuaggio va idratato in continuazione e protetto dal sole in estate.
Oltre all'infiammazione fisiologica associata al tatuaggio e al più generale processo di rigenerazione della pelle, dopo aver fatto un tatuaggio può comparire prurito a causa di infezioni e allergie cutanee ai componenti degli inchiostri (principalmente, metalli come nichel, cromo o cadmio e prodotti di degradazione ...
Le manifestazioni cutanee più tipiche che compaiono come conseguenza della sensibilizzazione del sistema immunitario comprendono il rossore e il gonfiore della pelle nella zona tatuata, generalmente accompagnati da prurito, anche molto inteso, e talvolta da papule o bolle.
Col passare degli anni la pelle infatti diventa più secca e il tatuaggio diventa opaco e indefinito nei bordi. L'idratazione è la risposta a questi problemi: una corretta idratazione della pelle tatuata aumenta le dimensioni delle cellule che portano l'inchiostro, così da aumentarne la visibilità dall'esterno.
I pigmenti di inchiostro hanno dimensioni troppo elevate per poter essere assorbiti dai globuli bianchi. Proprio per questo motivo i pigmenti rimangono all'interno della pelle. Alcune piccole particelle vengono rimosse, ma la maggior parte rimane nel derma in forma permanente.