Domanda di: Sig. Anselmo Testa | Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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Da qui l'abitudine di indicare come “limoni” le giovani coppie e, per estensione, del verbo “limonare” al posto di baciare. La Treccani riporta un'etimologia simile: "Voce di origine settentrionale, forse allusiva al movimento della mano nello spremere un limone".
[voce di origine settentr., forse allusiva al movimento della mano nello spremere un limone] (io limóno, ecc.; aus. avere), region. – Amoreggiare, scambiandosi baci e carezze più o meno intime: limonai anche con una sarta qui dirimpetto (C. E. Gadda).
Visto dal punto di vista del cervello, quindi, il bacio (specialmente quando è coinvolta la lingua) è un modo molto efficiente per fornire una ricca esperienza sensoriale e per massimizzare l'intimità da cervello a cervello.
Il verbo "pomiciare" è un termine colloquiale della lingua italiana che significa baciarsi con passione e abbracciarsi stretti. Non esiste una chiara origine del termine, ma alcune teorie suggeriscono che possa derivare dal gesto di mangiare le mele ("pomi" in italiano) a morsi, che richiama la forma del bacio.
Il bacio sulla spalla è dolce, romantico e sexy. Può avere un grande impatto emotivo e creare un senso di intimità. Il bacio eschimese consiste nello strofinare il naso contro quello dell'altra persona. È un gesto affettuoso che può avere un significato sia romantico che familiare.