Perché il narratore e esterno?

Domanda di: Soriana Bianchi  |  Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2023
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Il punto di vista è rigorosamente esterno ai fatti(focalizzazione esterna), perché il narratore è soltanto uno spettatore estraneo alla storia che si limita a registrare i fatti a cui assiste.

Cosa significa quando il narratore e esterno?

Narratore esterno: Non partecipa alla vicenda. Racconta i fatti dall'esterno e in terza persona, presentandoli oggettivamente. Il narratore esterno può essere palese o nascosto.

Come capire se il narratore e esterno?

Interno: Il punto di vista è l'angolazione da cui si osserva la storia. Se ai fatti si guarda attraverso lo sguardo di un personaggio, il punto di vista è interno. In questo caso il lettore vede solo ciò che lui sa e vede. Esterno: Si parla di un punto di vista esterno se, invece la vicenda è osservata da fuori.

Che effetto produce il narratore esterno?

Il narratore esterno può essere nascosto o palese. Il narratore esterno nascosto si limiterà a presentare gli eventi, non interverrà mai nella narrazione, non esprimerà giudizi, non commenterà; il narratore esterno palese, invece, farà sentire la sua presenza, giudicherà e rifletterà sugli eventi narrati.

Quando la focalizzazione e esterna?

Focalizzazione esterna: è il racconto oggettivo nel quale si presenta al lettore l'azione dei personaggi senza mai venire a conoscenza dei loro pensieri o dei loro conflitti interiori. Il narratore è solo un testimone esterno.

Il Narratore || Testo narrativo