Da dove viene il colore del salmone? Il colore rosso-arancione caratteristico della carne del salmone dipende dalla sua alimentazione. Della sua dieta fanno parte dei piccoli granchi la cui carne contiene astaxantina. È attraverso questo pigmento che la carne del salmone, durante la sua vita, si colora di rosso.
Il salmone d'allevamento ha un colore più rosato, mentre quello selvaggio ha una tonalità rosso-arancio più vivace. I salmoni d'allevamento hanno una componente lipidica maggiore rispetto a quelli selvaggi, per questo la carne del salmone selvatico ha striature bianche.
Il salmone, che si nutre di gamberetti, accumula il pigmento nei propri tessuti adiposi. Considerato che il salmone non perde il pigmento, il suo colore vira dal bianco al rosso. Una diversa alimentazione del salmone provoca una diversa colorazione che varia dal rosa chiaro al rosso accesso.
L'unica regola da seguire è che il colore appaia uniforme, senza macchie o bordi secchi. Molto più indicativa della qualità del salmone è la dimensione delle fette. Se si tratta di fette grandi sarà pregiato. I ritagli, o fette molto piccole, di solito, si ricavano dalle parti vicino alla coda.
Il colore naturale deriva dai pigmenti contenenti carotene abbondanti per l'appunto in crostacei e molluschi. Il carotene è un colorante che si fissa al muscolo, una volta però che i salmoni cessano di nutrirsi dei gamberetti le carni tornano di colore grigio.