Perché il viaggio di nozze si chiama luna di miele?
Domanda di: Antonino Guerra | Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2023 Valutazione: 4.9/5
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Per i romani era usanza mangiare miele la prima notte di nozze, come simbolo di fertilità e buon auspicio. La prima notte di nozze veniva chiamata “luna di miele” per il momento dolce che viveva la coppia appena convolata a nozze, e la luna si riferiva alle fasi lunari del ciclo mestruale.
Gli sposini dell'antica Roma erano soliti mangiare del miele per tutta la durata di “una luna” dopo il matrimonio (forse per riprendere le forze dopo un'intensa giornata d'amore). Da qui l'origine del detto “luna di miele”, per indicare i primi, dolci e irripetibili momenti della vita di coppia.
Si narra infatti che nelle tribù vichinghe del Nord Europa, lo sposo fosse costretto a rapire la sua dama per sfuggire alle ire dei familiari. Quando il matrimonio divenne un accordo pacifico tra famiglie, si decise di mantenere la fuga come usanza, per concedere ai novelli sposi la giusta intimità.
Dove nasce la “luna di miele”? Presso i babilonesi c'era l'usanza, molto consolidata, di donare ai novelli sposi una particolare bevanda a base di miele, in una quantità che bastasse almeno per un mese.
Etimologia / Derivazione. Circa 4.000 anni fa, a Babilonia, c'era l'usanza per cui, per un intero mese dopo il matrimonio, il padre della sposa forniva al genero tutto l'idromele che egli riusciva a bere.