Il nome colloquiale fon o fohn deriva dal marchio Fön (che deriva a sua volta dal tedesco Föhn), registrato dall'azienda tedesca AEG (dal 1996 della svedese Electrolux), che intorno agli anni trenta produsse un modello di asciugacapelli dal nome Foen, diventando così in Italia e Germania sinonimo di asciugacapelli.
La parola tedesca Föhn (anche nella variante grafica Foehn), dall'antico alto-tedesco phōnno, deriva infatti dal latino (ventus) favonium 'favonio, vento di ponente, vento caldo delle regioni alpine' (a sua volta dal verbo favēre 'favorire', perché con il suo tepore favorisce la nascita dei germogli).
Föhn), che asciuga in breve tempo i capelli bagnati, convogliando su questi una massa d'aria, per lo più calda. asciugacapelli /aʃugaka'pel:i/ s. m. [comp. di asciuga(re) e capelli]. - [elettrodomestico che asciuga i capelli con un getto d'aria calda] ≈ fon, phon.
In conclusione possiamo dire che la forma corretta per scrivere asciugacapelli tra Phon, Fon e Phono è la seconda, ovvero Fon, una parola che deriva dalla lingua tedesca e che viene utilizzata sia per indicare l'oggetto sia il vento.
L'utile elettrodomestico che produce un getto di aria calda per asciugare i capelli in italiano ha due nomi: uno lungo, che parlando si usa di rado, ed è asciugacapelli; l'altro breve, comunissimo, familiare, che si pronuncia fon e di solito viene scritto phon.