In Sardegna, così come in Toscana e in altre zone del centro Italia, si dice "babbo" per definire il padre in modo affettuoso e familiare, uso che deriva direttamente dalla conservazione di antiche radici del latino parlato (babbus). La lingua sarda è fortemente conservativa e ha mantenuto questo termine di origine infantile, legato alla lallazione, per indicare il padre.
a) Babbo deriva dal latino babbus: una parola infantile onomatopeica usata in contesti familiari invece del più formale pater. b) Deriva dal latino babulus (sciocco).
Mentre babbo è una forma "autoctona", papà è effettivamente un francesismo, benché di "vecchia data", tanto che se ne trova testimonianza già nel XVIII secolo per il veneziano (cfr P.
Che una medesima base babb- veicoli due significati decisamente contrapposti, quello di babbo = 'papà' e quello di babbeo (e simili) = 'stupido, sciocco', non è casuale; però, si faccia attenzione: non è che dal significato di 'papà' si sia sviluppato quello di 'stupido' o da quello di 'stupido' si sia sviluppato ...
La parola BABBU, invece, significa solo "babbeo" ed è declinata secondo numero e genere. E naturalmente ci si guarda bene dal chiamare il proprio padre con quest'espressione! Tata era usato anche a Roma, ma si è andato perdendo nella seconda metà dell'Ottocento. In napoletano babbo vuol dire proprio scemo.