Domanda di: Dr. Nick Gentile | Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2023 Valutazione: 4.4/5
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La tradizione siciliana riporta che la brioscia cû tuppu fu inventata a Santa Teresa di Riva (in provincia di Messina), prendendo ispirazione dal seno di una donna. La parte più buona e più contesa, è appunto il cosiddetto “tuppo”, la parte superiore della brioche, molto simile le ad uno chignon.
Il suo particolare nome sembra derivare da un'acconciatura in uso tra le donne, che oggi conosciamo col nome di “chignon”, e sembra derivare etimologicamente dal normanno “toupin”, in gallico “toupeau” e nel francese moderno “toupet” da cui il siciliano “tuppo”.
Il tuppo è quello che i francesi definiscono chignon. Guardando bene le brioche siciliane, noterete come sia la forma, che la proporzione ricordano esattamente la testa di una donna con lo chignon.
Le brioche col tuppo sono un vanto della pasticceria siciliana, soffici e golose si gustano in tutta l'Isola generalmente accompagnate da un'altra delizia tipica, la granita, ma si gustano anche ripiene di gelato.
Al posto delle brioches potreste prediligere una fetta di torta leggera e nutriente per la colazione. Fare una colazione light al bar mangiando una brioche è possibile a patto di limitare i danni: basta scegliere una brioche o un cornetto di piccole dimensioni e non farcito.