Domanda di: Priamo Marini | Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2026 Valutazione: 4.9/5
(51 voti)
La carne si chiama "tagliata" perché viene cotta intera (solitamente controfiletto o entrecôte) e solo successivamente affettata, generalmente in diagonale, prima di essere servita. Questo metodo, nato in Toscana negli anni '70, garantisce un interno tenero e rosato con una crosta esterna saporita.
La tagliata di manzo, o semplicemente tagliata, è un secondo piatto a base di carne di manzo che deve il suo nome al fatto che il pezzo di carne viene prima cotto e poi servito tagliato a listarelle.
É un piatto codificato negli anni settanta del XX secolo, divenuto velocemente tipico della cucina Toscana prima di essere adottato in tutto il mondo. La tagliata effettivamente nasce a Pisa nel 1973, è il cuoco Sergio Lorenzi a reinventarne la bistecca fiorentina.
La costata contiene parte del muscolo del dorso e del muscolo spinale, ma non presenta il filetto della fiorentina. La tagliata, invece, è preparata principalmente con il controfiletto (entrecôte), una parte molto pregiata, morbida e con poco grasso, ricavata tra due costole dell'animale.
Il filetto è la parte più pregiata (sta sotto la lombata) e può essere di manzo, di vitello o anche di maiale. La tagliata non è altro che una entrecote o una lombata già tagliata e privata dell'osso prima di essere servita.