Domanda di: Ing. Ingrid Ferretti | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Nel 1889, in occasione della visita dei reali a Napoli, la regina chiese che gli venisse portata una pizza. Il pizzaiolo Raffaele Esposito preparò allora una classica pizza rossa, a cui aggiunse della mozzarella e basilico. Il gusto piacque moltissimo alla regina, tanto che divenne il suo piatto preferito.
Nella Napoli del XVI secolo, una focaccia di galette veniva comunemente chiamata pizza. Conosciuto come il piatto per i poveri, veniva venduto per strada e conobbe in fretta un gran successo, fino a diventare un piatto amato anche dai nobili borbonici.
XVI secolo - I pomodori sono stati portati in Europa dal Nuovo Mondo (Perù). Originariamente ritenuti velenosi, i più poveri di Napoli aggiunsero per necessità il pomodoro al loro impasto di lievito e crearono la prima vera pizza così come la conosciamo oggi.
La pizza napoletana nasce intorno al 1600 dall'enorme ingegno culinario napoletano, bisognoso di rendere più gustosa e saporita la tradizionale schiacciata di pane. Inizialmente si trattava di pasta per pane cotta in forni a legna, condita con aglio, strutto, sale grosso e talvolta caciocavallo e basilico.