Perché l'ammorbidente inquina?

Domanda di: Dott. Evita Gentile  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Evita l'ammorbidente
L'ammorbidente è tra i prodotti più tossici in ambito domestico. È molto inquinante e poco biodegradabile, quindi il suo impatto ambientale è altissimo. Le sostanze chimiche impiegate risultano non biodegradabili e neanche i depuratori riescono ad eliminarle dall'acqua.

Perché è meglio non usare l'ammorbidente?

Ma a guadagnarne, oltre al nostro portafogli e ai nostri indumenti, è soprattutto l'ambiente: l'ammorbidente contiene dei tensioattivi cationici e dei componenti petrolchimici che inquinano l'acqua, oltre ovviamente a danneggiare la nostra pelle.

Cosa c'è dentro l'ammorbidente?

L'ammorbidente contiene tensioattivi, ovvero sostanze che hanno la capacità di levigare le fibre tessili e dare quella sensazione di morbidezza. La morbidezza è dovuta a tensioattivi cationici che modificano la tensione elettrica tra le fibre allontanandole e sollevandole.

Cosa si può usare al posto dell'ammorbidente?

Il perfetto sostituto dei comuni ammorbidenti è il bicarbonato di sodio; diminuendo il livello di calcio contenuto nell'acqua la rende più dolce. Il suo utilizzo è semplicissimo: basta versarne una piccola dose nel cestello con i vestiti per far sì che quest'ultimi non si induriscano.

Cosa succede con troppo ammorbidente?

Troppo ammorbidente non solo non garantisce un maggior livello di morbidezza, ma impedisce al bucato di assorbire adeguatamente l'acqua, in alcuni casi impermeabilizzando i tessuti.

Perchè usare l'ammorbidente? Mammachimica su SkyTg24