Le cime delle Alpi sono aguzze, appuntite perchè sono montagne giovani (formate circa 60 milioni di anni fa) e resistenti agli agenti erosivi (vento, pioggia, neve, ghiaccio). Sulle Alpi, sopra i 3000 metri, si formano i ghiacciai. La neve non si scioglie, si accumula nelle conche e diventa ghiaccio.
Una volta emersi, questi rilievi furono modellati dall'intensa erosione esercitata dall'alternanza del gelo e del caldo, dall'azione delle acque correnti e, soprattutto, dei ghiacciai che ricoprirono ripetutamente tutta la catena montuosa.
La costruzione delle Alpi, la più alta catena montuosa d'Europa, è frutto di una storia geologica molto complessa, cominciata circa 130 milioni di anni fa con l'inizio delle fasi di chiusura della Tetide, con acme ad iniziare da circa 50 milioni di anni fa, e tuttora in atto.
Come si sono formate le Alpi e gli Appennini scuola primaria?
Dal punto di vista geologico, come le Alpi anche gli Appennini derivano dai fenomeni di compressione, impilamento e sollevamento delle rocce che costituivano i fondali della Tetide, conseguenza dei movimenti di convergenza della placca africana verso la placca europea.
Le montagne degli Appennini sono più basse delle Alpi perché sono formate da rocce calcaree e argillose. Sono friabili e soggette all'erosione. Gli appennini si dividono in tre parti: Appennino Settentrionale, Appennino Centrale e Appennino Meridionale. La cima più alta degli Appennini è il Gran Sasso.