Perché le sculture all'aperto sono in bronzo?

Domanda di: Neri Negri  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Attraverso la sua scoperta, l'umanità fu in grado di creare materiali da costruzione migliori, sculture più dettagliate e (come no) armi e armature più resistenti. Il bronzo era infatti un'alternativa molto più duratura della pietra o del rame da soli.

Come nasce una scultura in bronzo?

Il metodo diretto prevedeva la realizzazione di un modello in cera, successivamente ricoperto con dell'argilla, per poter creare uno stampo. Veniva dunque scaldato e la cera fuoriusciva attraverso gli sfilatoi, dei tubicini realizzati nell'argilla, nei quali veniva successivamente colato il bronzo fuso.

Quali vantaggi presenta la realizzazione di una statua in bronzo rispetto al marmo?

Questa tecnica presenta molti vantaggi rispetto alla pietra, il bronzo infatti permette una maggiore coesione che dona alle sculture un senso di naturalezza e vivacità. Inoltre, il bronzo non ha bisogni di supporti esterni alla figura e questo creava meno problemi a livello di stabilità della scultura.

Che materiale si usa comunemente per le sculture?

Nel mondo della scultura è molto utilizzato il bronzo, ma anche il ferro, l'alluminio e avendo la possibilità economica anche argento e oro. I metalli possono essere fusi e colati in forme apposite, saldarli in più pezzi, o lavorarli a freddo tramite battitura detta cesello o sbalzo.

Quando comincia ad essere usato il bronzo nella scultura greca?

Durante il periodo di formazione (XII-VII secolo a.C circa) e l'età arcaica (VIII sec – 496 ca) le sculture erano soprattutto in terracotta e materiale calcareo, mentre durante il periodo classico si usa prevalentemente il bronzo (materiale che si ottiene da una lega di stagno e rame).

La lavorazione del bronzo: la fusione a cera persa (tratto da Itinerario nell'arte 4ed.)