Domanda di: Ilario Romano | Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2026 Valutazione: 5/5
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Le vespe non sono intrinsecamente "cattive", ma mostrano un comportamento aggressivo per difendere il nido o se stesse. A differenza delle api, non muoiono dopo aver punto e possono pungere ripetutamente, rendendole più temute. Il loro comportamento, spesso descritto come molesto, è legato alla ricerca di cibo, attratte da sostanze zuccherine e cibi proteici, specialmente a fine estate.
Le vespe pungono perché sono aggressive: una credenza falsa ma tuttora molto diffusa. In realtà pungono per difendere il nido o la propria vita, magari proprio perché una persona, presa dal panico, sta cercando di schiacciarle. Come le api e i calabroni, anche le vespe sono sempre «pronte a difendersi».
Polistes carnifex. Polistes carnifex (Fabricius, 1775), volgarmente vespa carnefice o vespa boia, è una vespa neotropicale appartenente alla famiglia dei vespidi ed al genere Polistes, conosciuta soprattutto per la sua dolorosissima e potente puntura.
È bene precisare che le Vespe non vanno uccise inutilmente poiché sono animali utili. Contrariamente alle Api, le Vespe (Vespula vulgaris) non sono insetti impollinatori e si cibano di altri insetti o di sostanze zuccherine, come la polpa di molti frutti ma anche i nostri alimenti.
Le vespe di terra, nutrendosi anche di carne di animali morti e frequentando gli ambienti più disparati, possono risultare anche portatrici di microrganismi patogeni in caso di contatto con cibi destinati all'alimentazione umana.