Perché l'idealismo di Schelling è definito estetico?

Domanda di: Mietta Moretti  |  Ultimo aggiornamento: 30 giugno 2026
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L'idealismo di Friedrich Schelling è definito "estetico" perché eleva l'arte a organo supremo della filosofia e strumento principale per comprendere l'Assoluto. Secondo Schelling, l'arte è il luogo in cui si armonizzano la natura (inconscio) e lo spirito (conscio), rappresentando l'unità reale di soggetto e oggetto.

Che cos'è l'idealismo estetico di Schelling?

La filosofia di Schelling viene detta "idealismo estetico" per la sua esistenza pratica nell'arte e teorica nella filosofia. Secondo Schelling tutto è assoluto e c'è la suddivisione infatti in "fase conscia" e "fase inconscia" che sono rispettivamente "io" e "non io" oppure "spirito" e "natura".

Qual è la definizione filosofica di estetica?

Filosofia. Dapprima disciplina riguardante la conoscenza sensibile o la percezione, dalla metà del 18° sec. il suo significato prevalente è di disciplina riguardante il bello (naturale e in particolare artistico), la produzione e i prodotti dell'arte, il giudizio di gusto su di essi.

Che cos'è l'idealismo trascendentale di Schelling?

L'idealismo trascendentale schellinghiano vuole proporsi quale “ideal-realismo”, articolandosi in una filosofia teoretica e in una filosofia pratica, ma compiendosi sinteticamente soltanto nella filosofia dell'arte. Alla quale riesce di ricomporre quanto la storia non unifica: il sapere, l'agire e il fare.

Che cos'è la filosofia dell'estetica?

L'ambito di Estetica si occupa delle competenze che intrecciano la riflessione filosofica sulle strutture dell'esperienza umana (in particolare la questione della sensibilità) e le pratiche espressive e del gusto, i saperi delle differenti tradizioni artistiche e le loro riformulazioni epistemiche.

L'idealismo estetico di Schelling (1775-1854)