Perché lo stagno fa le palline?

Domanda di: Maika Gallo  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Una volta aderito togliete immediatamente il saldatore per non fare evaporare il disossidante che si trova nel filo di stagno. Se evapora, lo stagno tenderà ad appiccicarsi e fare punte o grumi. Non è difficile, consiglio di fare delle prove per acquisire manualità prima di saldare il pezzo definitivo.

A cosa si attacca lo stagno?

Questo metallo resiste alla corrosione da acqua marina, da acqua distillata e da acqua potabile, ma può essere attaccato da acidi forti, da alcali e da sali acidi. Lo stagno agisce da catalizzatore in presenza di ossigeno disciolto nell'acqua e accelera l'attacco chimico.

A cosa serve la pasta per saldatura a stagno?

Il flussante è un prodotto che favorisce la flussazione durante la saldatura, ovvero la distribuzione perfetta della lega sulla superficie da saldare, privandola e proteggendola dall'ossidazione.

Perché il saldatore non scioglie lo stagno?

Spesso il saldatore non funziona al meglio proprio perché si accumula troppo materiale sulla punta e bisogna usare questo strumento con costanza insieme alla spugnetta.

Che temperatura usare per saldare a stagno?

La punta del saldatore va tenuta intorno ai 350-380 °C. Aumentare la temperatura anche a più di 400 °C quando bisogna operare su grossi componenti e non mantenere questa temperatura troppo a lungo quando non serve per evitare un consumo prematuro della punta del saldatore.

10 errori STUPIDI da EVITARE nella saldatura a stagno - ITA