Domanda di: Ariel De Santis | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Il primo punto da tenere presente è che le aziende impegnate nel settore hanno subìto (come molte altre) le conseguenze della crisi energetica: gli alti costi di produzione le hanno costrette a lavorare al di sotto delle reali capacità. Dunque, l'offerta di CO2 per fare l'acqua frizzante si è ridotta.
La carenza di anidride carbonica è provocata dall'impennata del costo dell'energia usata per produrla, dalle consegne a singhiozzo e dai rincari dei prezzi del carburante. Produzione, distribuzione e acquisto della Co2 stanno dunque diventando particolarmente cari.
"Negli scaffali l'acqua frizzante comincia a scarseggiare". L'origine di questa crisi di Co2 è lo spegnimento dell'impianto della Yara International di Ferrara, specializzata nella produzione di ammoniaca, urea e fertilizzanti ma anche di anidride carbonica.
L'anidride carbonica per gassificare l'acqua in bottiglia scarseggia sempre di più negli scaffali dei principali supermercati in Italia. L'anidride carbonica per gassificare l'acqua in bottiglia sta scarseggiando sempre di più nei supermercati italiani.
La produzione di anidride carbonica avviene attraverso il processo di steam reforming e si basa sulla reazione tra metano e vapore d'acqua alla temperatura di 800 °C.