Domanda di: Ing. Danuta Messina | Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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Nei bambini l'inappetenza è spesso legata a una fase della crescita, come ad esempio la dentizione, e non sempre deve far preoccupare i genitori. Quando si verifica, però, è importante continuare a proporre tutti gli alimenti e non limitarsi a ciò che il piccolo mangia solitamente.
Se il bambino rifiuta energicamente di mangiare a pranzo avvisatelo che non potrà mangiare niente altro fino all'ora di merenda e se rifiuta la cena comunicategli che non potrà avere altro cibo fino a colazione. Evitate di dargli del latte prima di andare a letto se non ha cenato.
Se l'inappetenza dura più a lungo del normale, può esserci un problema di salute più serio da prendere in considerazione. Anche perché le conseguenze possono ostacolare la normale crescita del bambino, portare a carenze nutrizionali, disidratazione o acidosi.
Il rifiuto verso il cibo è un meccanismo naturale, che si sviluppa nel momento in cui i bambini iniziano ad avere maggiore autonomia decisionale. Nei primi anni di vita è più evidente, poi, nella maggior parte dei casi, questi atteggiamenti si riducono con la crescita.
Dopo i primi 12 mesi, i piccoli crescono rapidamente, fino a triplicare il loro peso di nascita alla fine di questo arco temporale. A compimento dell'anno, si assiste a un naturale rallentamento del ritmo di crescita, associato spesso a un calo dell'appetito e della quantità di cibo consumato nelle 24 ore.