Domanda di: Maria Grasso | Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2026 Valutazione: 4.6/5
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L'idea si deve alla proposta di Luigi Lilio, medico, matematico ed astronomo calabrese e a padre Ignazio Danti. Con la bolla Inter gravissimas, del 24 febbraio 1582, fu quindi stabilito che si sarebbe passati direttamente dal 4 al 15 ottobre, abolendo così ben 10 giorni dal vecchio calendario Giuliano!
Il 4 ottobre 1582, gli abitanti di Italia, Francia, Spagna e Portogallo andarono a dormire e si svegliarono dieci giorni dopo, esattamente il 15 ottobre. Non si trattò di alcuna malattia né di un fenomeno paranormale, ma di una semplice procedura amministrativa: l'adozione di un nuovo calendario.
Il mese di febbraio è il più breve dell'anno, con solo 28 giorni (29 giorni negli anni bisestili): la ragione per cui è più corto degli altri mesi risale alla storia romana. In origine, il calendario romano aveva solo 10 mesi e iniziava in marzo.
Il 15 ottobre 1582 entrò in vigore il Calendario Gregoriano, istituito da Papa Gregorio XIII con una bolla papale. La riforma nacque dall'esigenza di correggere le imperfezioni del calendario giuliano, introdotto da Giulio Cesare nel 46 a.C., che non rispecchiava in modo preciso la durata reale dell'anno solare.
Il 13 ottobre 1582 non è mai esistito, tutta colpa dell'introduzione del calendario gregoriano. Proprio così, quell'anno furono soppressi ben 10 giorni: era necessario far quadrare i conti! Ebbene sì, e non solo il 13 ottobre. Quell'anno furono ben 10 i giorni che, semplicemente, non esistettero.