Lasciare il TFR in azienda è spesso sconsigliato a causa di una tassazione più elevata (aliquota minima 23%, fino al 43%), un rendimento inferiore rispetto ai fondi pensione (rivalutazione ISTAT) e il rischio di insolvenza in caso di fallimento aziendale. Investirlo in un fondo pensione offre invece una tassazione agevolata (9%-15%) e potenziali rendimenti maggiori nel lungo periodo.
Infine, se si sceglie di lasciare il TFR in azienda, questa somma resta nella disponibilità del datore di lavoro e viene rivalutata annualmente in funzione dell'inflazione. In caso di crisi o fallimento dell'azienda, tuttavia, il TFR rischia di non essere immediatamente o completamente corrisposto al lavoratore.
Se il TFR viene lasciato in azienda, al momento della liquidazione, il capitale è soggetto a tassazione con l'aliquota media degli ultimi cinque anni, che può essere piuttosto elevata. Il TFR versato in un fondo pensione è soggetto a una tassazione più favorevole.
Quale vantaggio viene concesso all'azienda che versa contributi al fondo pensione a favore del dipendente?
Alternativamente, se l'azienda versasse il TFR dei dipendenti a un fondo pensione, otterrebbe un vantaggio composto così: deducibilità = + 1.041 € oneri non dovuti= - 4.320 €
Dunque, se la tua azienda ha meno di 50 dipendenti, potrai decidere se lasciare il TFR in azienda oppure destinarlo ad un Fondo pensione. Se l'azienda ha invece più di 50 dipendenti, il TFR andrà al Fondo di Tesoreria INPS oppure, a tua scelta, sarà destinato alla previdenza complementare.