La presenza di utensili in legno, come mestoli o taglieri, è invece più dibattuta. La legge in Italia non li vieta in modo esplicito: ma si tratta di un materiale difficile da pulire perfettamente, e quindi sconsigliato per il contatto con gli alimenti.
– Inoltre, sempre per effetto della resistenza alla temperatura, non si scioglie e non rilascia sostanze come succede agli utensili di plastica soprattutto se di scarsa qualità. – Il legno è un cattivo conduttore del calore e quindi il manico del cucchiaio non si scalda e potremo maneggiarlo senza paura di scottarci.
Alcuni tipi di legno come l'olivo permettono di creare dei taglieri resistenti quanto l'acciaio, facili da pulire, duraturi, inoltre gli utensili in legno non graffiano o incidono il fondo delle pentole specie quelle antiaderenti.
Il cucchiaio di legno è una posata tradizionalmente usata in cucina. Realizzato in un pezzo unico di legno duro, privo di tannino, solitamente di faggio, o in essenze aromatiche come il legno di ginepro, la tradizione vuole che il profumo del legno passi ai cibi rendendoli migliori.
Per le esigenze comuni di una famiglia, si possono suggerire mestoli e schiumarole in acciaio, mentre per pale forate, molle, pinze e servispaghetti – che più facilmente entreranno in contatto con stoviglie antiaderenti – risulta più idoneo il nylon, sempre di qualità e usato con attenzione.