Domanda di: Dott. Ludovico Ruggiero | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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In latino la corona di alloro era detta laurus o laurĕa, che indicava anche la pianta di lauro e, per estensione, la vittoria. Dalla parola laurĕa deriva il significato moderno di “laurea” (titolo di studio), e il “laureato” (in latino laurĕātus) è appunto colui che porta la corona di alloro, come i dotti e i poeti.
Nella mitologia greco-romana l'alloro era una pianta sacra e simboleggiava la sapienza e la gloria: una corona di alloro cingeva la fronte dei vincitori nei giochi Pitici o Delfici e costituiva il massimo onore per un poeta che diveniva un poeta laureato.
Nel linguaggio dei fiori e delle piante l'alloro è considerato il simbolo della potenza, della vittoria e della gloria ed essendo una pianta sempreverde è anche simbolo di immortalità.
L'usanza della corona di laurea ha origini antichissime. La corona triumphalis, detta appunto “corona d'alloro”, nella mitologia greca simboleggiava la sapienza e la gloria. Quest'ultima, infatti, costituiva il massimo onore per un poeta che si era appena laureato.
La foglia di alloro è scura, ondulata lungo i margini e, se spezzata, emana un odore aromatico caratteristico. Le foglie del lauro sono invece più chiare, non hanno margine ondulato e stropicciate odorano di mandorla amara.