Domanda di: Dr. Lia Mazza | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Secondo l'ipotesi più accreditata, la parola anime (アニメ) deriva dall'abbreviazione di animēshon (アニメーション), traslitterazione giapponese della parola inglese animation, ovvero "animazione". Un filone minoritario ritiene invece che l'origine del termine sia da individuarsi nel francese animé, "animato".
In Italia, invece, chiamiamo anime solo i prodotti d'animazione Made in Japan, destinati quindi sia ai bambini sia agli adulti. Mentre i cartoni animati di solito sono pensati per l'infanzia e la prima adolescenza, gli anime possono essere realizzati anche per spettatori più grandicelli.
In Occidente si usa la parola Anime per chiamare i cartoni animati giapponesi, però non è una definizione giusta, soprattutto perché sono molto più complessi e molto più vari rispetto a quello che può sminuire il fatto di chiamarli cartoni.
Non necessariamente quindi i seinen sono anime seri e dalle tinte oscure, semplicemente sono più adulti. Un esempio sono l'anime Monster, Cowboy Bebop o Ghost in the Shell. Esiste anche il target josei che è indirizzato a donne, sempre sopra i 18 anni.
In Occidente si chiamano Anime esclusivamente le produzioni animate giapponesi, mentre in Giappone questo termine è usato per indicare qualsiasi film di animazione in generale. Anime, infatti, è l'abbreviazione di animēshon (アニメーション), parola traslitterata dall'inglese animation.