Perché si chiama dado?

Domanda di: Sig.ra Cristyn De Santis  |  Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2023
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s. m. [lat. datum «dato», con cui si indicò prima il getto del dado e il complesso dei punti fatti, poi il dado stesso].

Chi ha inventato il dado?

La scoperta del dado da brodo risale ai primi anni dell'Ottocento, quando il farmacista francese Antoine-Auguste Parmentier (1737-1813), su richiesta dell'esercito francese, propose patate ed estratti di carne per sfamare i soldati impegnati contro la reintroduzione della monarchia in alcuni stati europei.

Perché non si usa il dado in cucina?

I lati negativi del dado

Oltre agli estratti di carne, di pesce o di verdure, contiene il sale, che alza la pressione arteriosa. È questo il vero problema del dado da cucina. Anche il glutammato di sodio è un sale, che è contenuto naturalmente in diversi alimenti, come la salsa di soia e i pomodori.

Cosa c'è dentro il dado?

L'ingrediente principale dei dadi è il sale (più del 50%), fondamentale per una lunga conservazione del prodotto. Ogni produttore ha la propria ricetta, tuttavia in linea generale gli ingredienti del dado possono essere verdure, estratti di carne, funghi, estratto di lievito, aromi e conservanti.

Qual è il dado che fa meno male?

Il dado vegetale, in particolare quello derivante da ingredienti di origine biologica, è quello più indicato, in quanto contiene grassi più salutari e non vi è traccia di grassi animali.

Perché scoprire IL DADO!