Domanda di: Kai Ferri | Ultimo aggiornamento: 9 marzo 2026 Valutazione: 4.2/5
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Il Dolcetto si chiama così non perché il vino sia dolce, ma a causa dell'elevata dolcezza dell'uva prima della fermentazione, che lo rendeva in passato un ottimo frutto da tavola. Un'altra teoria piemontese lega il nome al termine dialettale dosset, riferendosi alla conformazione dolce e bassa delle colline dove viene coltivato. Il risultato finale è un vino rosso secco, fresco e leggermente tannico, non dolce.
Il nome “Dolcetto” deriva dal piemontese “dosset” che significa dolce. Contrariamente a quanto molti credono questo non significa che il vino sia dolce, ma è particolarmente dolce l'uva dalla quale si ottiene, in quanto presenta un basso livello di acidità.
Poi c'è chi dice che il termine “dosset” (dolcetto in piemontese) si riferisca alla dolce conformazione delle colline che tradizionalmente ospitavano la coltivazione di questa varietà.
Il vitigno Dolcetto è una varietà di vite a bacca nera originaria del Piemonte, in Italia. È conosciuto per la produzione di vini rossi leggeri e fruttati, con una buona acidità e tannini morbidi. Il Dolcetto è un vitigno molto produttivo e adattabile, che cresce bene sia in climi caldi che freschi.