Le origini del nome. Doraemon è l'unione di due parole, «dora», che sta per randagio, e «emon», ovvero maschio. Però dora sta anche per gong, un'evidente riferimento al suo fisico tondeggiante, e per dorayaki, i dolcetti di fagioli rossi di cui è ghiotto.
La trama segue le avventure del giovane e sfortunato Nobita Nobi, il quale, con l'aiuto di un gatto robot di nome Doraemon, cerca di cambiare il suo futuro e diventare una persona migliore.
Era il 1° dicembre 1969,** **quando la casa editrice giapponese Shogakukan pubblicava i primi fumetti di Doraemon, il gattone robot divenuto immediatamente un fenomeno di successo tanto da essere trasposto fin da subito anche in televisione in un cartone animato molto apprezzato a tutt'oggi anche in Italia.
Ovviamente anche qui si parla di più versioni della stessa storia, una più sadica dell'altra, tra cui però la più famosa è quella che vedrebbe il gatto blu dare a Nobita una pistola camuffata da chiusky dicendogli di puntarlo alla propria testa e premere il grilletto per attivarlo, causandone la morte.