Il termine “scolastica” indica la filosofia medievale dei secoli dal IX al XIV. Era utilizzato in modo dispregiativo dagli umanisti, che la consideravano astrusa, troppo concentrata su irrilevanti dispute dialettiche e asservita alla teologia.
La parola “scolastica” deriva da Scholae, in cui lo Scholasticus era colui che insegnava in queste scuole, orientando gli allievi sulle arti liberali prima e, in seguito convertito nel docente di filosofia o di teologia, il cui titolo ufficiale era Macister, che riferiva nei chiostri dei monasteri o nelle università.
La scolastica sì è formata prevalentemente su Aristotele e scorge in lui la sua guida indiscussa sul terreno filosofico. È nata dalla dialettica aristotelica, che le fu trasmessa dapprima dalla cosiddetta Logica vetus e dagli scritti di Boezio.
Qual è il problema dominante della filosofia scolastica?
IL PROBLEMA DOMINANTE DELLA SCOLASTICA
Il riferimento alle “auctoritates” non è qualcosa di posticcio o di semplicemente esornativo; esso dipende dalla credenza che la verità si è rivelata in una lunga tradizione e dal forte senso della coralità della ricerca intellettuale.
Cos'è la filosofia “scolastica”? Il termine “scolastica” indica la filosofia medievale dei secoli dal IX al XIV. Era utilizzato in modo dispregiativo dagli umanisti, che la consideravano astrusa, troppo concentrata su irrilevanti dispute dialettiche e asservita alla teologia.