Il nodo parlato si chiama così perché quando eseguito gli anelli che avvolgono il punto di ancoraggio si “baciano” figurativamente. O almeno a me piace pensare che sia questo il motivo. Questo nodo può essere utilizzato per appendere qualcosa o per fissare una corda in tensione.
Il nodo parlato è un nodo di avvolgimento molto facile da realizzare e molto impiegato in diversi campi. Viene usato per l'ormeggio provvisorio con cime di piccolo diametro o per legare i parabordi alle draglie. Di ottima tenuta quando sotto tensione, è altrettanto facile da sciogliere e da "regolare".
Si dividono principalmente in nodi di arresto, nodi di giunzione, nodi ad occhio o gasse, nodi scorsoi, nodi di accorciamento, nodi di avvolgimento e paranchi.
La gassa d'amante è conosciuta come la regina dei nodi perchè è il più importante nodo dell'arte marinaresca; non si è buoni marinai se non si sa fare la gassa d'amante rapidamente e, se occorre, al buio. Il nodo viene eseguito in modo diverso a seconda che esso sia rivolto verso chi lo esegue o nel senso inverso.
Usato principalmente per impedire a cime, ovvero corde, di sfilarsi da fori o da bozzelli. Utilizzato anche come nodo d'appesantimento per le cime o sagole da lancio. Legato ad intervalli regolari, agevola l'arrampicata sulle cime di salvataggio.