Domanda di: Dott. Lucrezia Villa | Ultimo aggiornamento: 8 maggio 2026 Valutazione: 4.7/5
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La scala diatonica si chiama così perché deriva dal greco diatonía (attraverso i toni), indicando una successione di sette note (più l'ottava) disposte secondo un preciso intervallo di 5 toni e 2 semitoni. A differenza di quella cromatica, la scala diatonica si muove per gradi congiunti all'interno di una tonalità, mantenendo una struttura ordinata (T-T-S-T-T-T-S).
La scala diatonica prende il nome da uno dei tre generi della musica greca antica (diatonico, enarmonico e cromatico) ed è la base per creare le formule di numerose scale musicali. La sua struttura fu studiata per la prima volta nella Grecia Antica a seguito degli studi della scuola di Pitagora.
La scala diatonica è la scala principale della musica occidentale. È composta da sette suoni diversi, disposti secondo un preciso disegno fatto di toni e semitoni.
Qual è la differenza tra scala cromatica e scala diatonica?
In tal modo, mentre i 12 gradi della scala cromatica temperata sono tutti ad intervallo di semitono coi gradi contigui inferiore e superiore, nella scala diatonica temperata si determina una successione di toni (1 tono è pari a 2 semitoni) e semitoni.
diatonìa s. f. [tratto da diatonico]. – In musica, passaggio diretto del suono dall'uno all'altro grado della scala fondamentale (per es., dal do al re, al mi, al fa, ecc. nel tono di do maggiore; o dal do diesis al re diesis, al mi naturale, al fa diesis, ecc. nel tono di do diesis minore).