Domanda di: Ing. Caio Guerra | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Il termine ottava (a volte abbreviato in 8a o 8va) prende il nome dalla rispettiva numerazione negli intervalli della scala diatonica: Do (1), Re (2), Mi (3), Fa (4), Sol (5), La (6), Si (7) ... Do (8), Re (9), Mi (10), ... ecc.
. La parola viene da octava (dies; cfr. dominica dies), e designa o il giorno ottavo dopo una festa solenne (anch'esso festivo nella liturgia romana), ovvero tutti gli otto giorni successivi alla festa.
ottavo, der. del lat. octavus] [ACS] [ELT] Termine, nato inizialmente nel-l'acustica musicale per indicare l'intervallo musicale che abbraccia otto gradi della scala diatonica, cioè un campo di frequenze i cui valori estremi stanno tra loro nel rapporto 2:1, e poi passato anche in altre branche, per es.
Ottava. La distanza di ottava giusta, come sopra specificato, copre tutta la gamma dei suoni: due suoni che distano in altezza 12 semitoni l'uno dall'altro sono quindi fra loro in intervallo di ottava. Questa stessa distanza, riferita alla scala diatonica, è di 5 toni + 2 semitoni.
Pitagora ha scoperto così che con un rapporto di numeri, in questo caso 2:1, si può descrivere un rapporto armonico musicale che oggi chiamiamo intervallo di ottava (è la distanza, ad esempio, tra un Do e il Do successivo).