Il conteggio degli anni dalla nascita di Gesù, noto come era cristiana o Anno Domini (d.C.), è stato introdotto nel VI secolo dal monaco Dionigi il Piccolo per sostituire i metodi di datazione pagani, ponendo la nascita di Cristo come evento centrale della storia. Questo sistema, che divide il tempo in avanti Cristo (a.C.) e dopo Cristo (d.C.), si è diffuso in Europa e poi a livello internazionale grazie al predominio culturale e religioso del cristianesimo.
Come mai si contano gli anni dalla nascita di Cristo?
In base a queste, verso l'anno 527, il monaco Dionigi il Piccolo calcolò che la nascita di Cristo fosse avvenuta 753 anni dopo l'anno della fondazione di Roma, e introdusse l'uso di contare gli anni da quella data.
Questo calcolo si basava sulla lunghezza ultracentenaria delle vite dei patriarchi, dei quali narra la Bibbia. I Greci indicavano gli anni con i nomi dei magistrati in carica (chiamati perciò eponimi) oppure riferendoli alla data di fondazione delle città.
Secondo la leggenda, Gesù Cristo è nato nella notte tra il 24 e il 25 dicembre dell'anno 0. I cristiani di tutto il mondo celebrano quindi tradizionalmente la nascita del Messia e del Figlio di Dio in questa data come Natale.
Fu un monaco di nome Dionigi il Piccolo che, studiando la Bibbia e testi di storia, fu il primo a calcolare l'anno di nascita di Cristo e cominciare a usare questa data.