Perché si contano gli anni dalla nascita di Cristo?

Domanda di: Diamante Lombardo  |  Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2026
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Il conteggio degli anni dalla nascita di Gesù, noto come era cristiana o Anno Domini (d.C.), è stato introdotto nel VI secolo dal monaco Dionigi il Piccolo per sostituire i metodi di datazione pagani, ponendo la nascita di Cristo come evento centrale della storia. Questo sistema, che divide il tempo in avanti Cristo (a.C.) e dopo Cristo (d.C.), si è diffuso in Europa e poi a livello internazionale grazie al predominio culturale e religioso del cristianesimo.

Come mai si contano gli anni dalla nascita di Cristo?

In base a queste, verso l'anno 527, il monaco Dionigi il Piccolo calcolò che la nascita di Cristo fosse avvenuta 753 anni dopo l'anno della fondazione di Roma, e introdusse l'uso di contare gli anni da quella data.

Come si contavano gli anni prima di Cristo?

Questo calcolo si basava sulla lunghezza ultracentenaria delle vite dei patriarchi, dei quali narra la Bibbia. I Greci indicavano gli anni con i nomi dei magistrati in carica (chiamati perciò eponimi) oppure riferendoli alla data di fondazione delle città.

Chi c'era nell'anno 0?

Secondo la leggenda, Gesù Cristo è nato nella notte tra il 24 e il 25 dicembre dell'anno 0. I cristiani di tutto il mondo celebrano quindi tradizionalmente la nascita del Messia e del Figlio di Dio in questa data come Natale.

Chi ha calcolato l'anno di nascita di Gesù?

Fu un monaco di nome Dionigi il Piccolo che, studiando la Bibbia e testi di storia, fu il primo a calcolare l'anno di nascita di Cristo e cominciare a usare questa data.

Perché si contano gli anni dalla nascita di Cristo?