Coprire gli specchi di casa La credenza antica suggerisce che senza fare ciò l'anima del defunto potrebbe afferrare il riflesso di una persona viva e portarlo con sé nell'aldilà, o ancora che l'anima del defunto possa rimanere intrappolata ed errante per sempre.
Perché si coprivano gli specchi quando moriva qualcuno?
Nelle credenze popolari, gli specchi, duplicando la realtà, sarebbero in grado di imprigionare l'anima nell'immagine riflessa. Di qui l'usanza, oggi non molto diffusa, di coprire gli specchi alla morte di qualcuno per permettergli di raggiungere l'aldilà.
Si dice che quando una persona muore la sua anima impiega circa 17 giorni a superare il campo elettromagnetico terrestre, e che potrebbe rimanere attaccata alla sua vecchia vita, forse trattenuta dal dolore dei cari, da una morte traumatica o da un suo personale attaccamento alla vita.
La tanatoprassi presenta i suoi vantaggi anche nell'ambito della medicina legale, infatti fermando la decomposizione della salma si fissano i tessuti e le lesioni come in una preparazione istologica, consentendo così di eseguire le indagini più facilmente: ad esempio studiare meglio la traiettoria di un proiettile ed ...
Perché non bisogna tenere lo specchio davanti al letto?
Camera da letto
Regola d'oro: non posizionare mai uno specchio di fronte al letto perché l'eccesso di energia e i movimenti riflessi possono essere di disturbo e causare notti senza riposo.