Domanda di: Sig. Mirco Ruggiero | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2026 Valutazione: 4.1/5
(35 voti)
Il termine "finocchio", usato in modo dispregiativo per indicare un uomo omosessuale, ha origini incerte legate a metafore popolari. Le ipotesi includono un riferimento alla forma rotonda del bulbo (che ricorda le natiche), all'uso di maschere teatrali effeminate, o all'espressione "mettere il finocchio tra le mele", indicando cose differenti che si accordano Wikipedia.
Già nel medioevo il termine "finocchio" indicava una uomo senza valore, infido e traditore. Questo significato nasceva dal fatto che i semi di finocchio si usavano per aromatizzare la carne e per "infinocchiare" la salsiccia.
Il lessico dell'omofobia è l'insieme di epiteti utilizzati per indicare in modi denigratori e offensivi le persone omosessuali. I termini più comunemente usati nella lingua italiana per indicare il maschio omosessuale spesso con accezione dispregiativa sono frocio, ricchione, buco, finocchio.
L'etimologia di “finocchio” è piuttosto inquietante. La parola potrebbe derivare, infatti, dall'epoca in cui operava la Santa Inquisizione nello Stato Pontificio, quando i semi di finocchio sarebbero stato sparsi sugli omosessuali messi al rogo, al fine di mitigare la puzza di carne bruciata.