L'espressione "piantare in asso", che significa abbandonare bruscamente qualcuno, deriva probabilmente dal mito greco di Teseo e Arianna. Dopo aver sconfitto il Minotauro, Teseo abbandonò Arianna sull'isola di Nasso (o Naxos). Nel tempo, la frase "piantare in Nasso" si è trasformata nell'uso comune in "piantare in asso".
Tra questi vi è anche lasciare in asso - oggi in uso anche nella variante piantare in asso e nelle forme rimanere/restare in asso -, modo di dire assai comune che significa 'abbandonare qualcuno bruscamente, lasciarlo solo' (o naturalmente 'essere abbandonato bruscamente, lasciato solo' nel caso di rimanere/restare in ...
Nasso (detta anche Naxos o in greco Νάξος) è la più grande (428 km²) delle Cicladi, isole della Grecia situate nel Mar Egeo. Faceva parte della Prefettura delle Cicladi e attualmente fa parte dell'unità periferica di Nasso che fa a sua volta parte della Periferia dell'Egeo Meridionale.
In che modo il mito di Arianna è legato all'espressione italiana piantare in asso?
L'isola dell'abbandono
Pare che l'espressione “piantare in asso” si debba a Teseo che, una volta uscito dal labirinto grazie all'aiuto di Arianna, anziché riportarla con sé da Creta ad Atene, la lascia sull'isola di Naxos. In Naxos: in asso, appunto.
Piantare in asso (anche lasciare in asso), e la variante rimanere in asso (o restare in asso), sono polirematiche che vengono usate rispettivamente con il significato di "abbandonare qualcuno senza preavviso" ed "essere abbandonati da qualcuno senza preavviso".