Si dice "soloni" per antonomasia riferendosi a Solone, celebre legislatore e saggio ateniese del VI secolo a.C.. Il termine ha assunto nel tempo un significato sarcastico, indicando una persona saccente, moralista o un presunto esperto che pretende di avere soluzioni a tutti i problemi, spesso in campo politico.
Tale termine è "Solone" o "Solonico", nell'accezione negativa che si riferisce a qualcuno che pretende di avere in tasca le soluzioni a tutti i problemi; sui dizionari ho trovato un significato più ampio: "persona saccente e moralista".
Il primo intervento di Solone fu lo sgravio, o meglio, estinzione dei debiti ch'egli impose facendo approvare una legge che obbligava ogni creditore a condonare i debiti esistenti e imponeva che in futuro nessuno prestasse denaro con garanzia sulla persona del debitore.
Non esiste una singola "frase più bella" in assoluto, ma alcune delle più celebri e significative includono "Ama e fai ciò che vuoi", che esprime la pienezza della carità, "Chi canta prega due volte", che esalta la musica nella preghiera, e quella sulla morte: "La morte non è niente... la nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto", che offre conforto e continuità spirituale.