Domanda di: Sig. Giobbe Damico | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Fu coniata nel 1918 da Gabriele D'Annunzio e adottata da nazionalisti, interventisti e reducisti per denunciare la mancanza di tutti i compensi territoriali che spettavano all'Italia dopo la prima guerra mondiale a seguito del Patto di Londra e dei termini dell'armistizio di Villa Giusti con l'Austria-Ungheria.
Cosa ottiene l'Italia con il Trattato di Versailles?
L'Italia ottenne Trentino, Sud Tirolo, Trieste e Istria, nacquero Jugoslavia (Serbia, Bosnia, Montenegro, Croazia e Slovenia) e la Cecoslovacchia. Francia e Inghilterra si spartirono il Medioriente, mentre alla Turchia rimase solo Istanbul e la penisola anatolica.
Alcuni dei territori richiesti non erano abitati da italiani
Il punto numero 9 stabiliva l'ordinamento dei confini italiani in base alle nazionalità. Per questo motivo, quando l'Italia richiese anche i territori in Albania, Dalmazia e Turchia promessi con il Patto di Londra, le altre nazioni si opposero.
Che legame esiste tra Fiume e il mito della vittoria mutilata?
Il mito della «vittoria mutilata» altri non è che la convinzione che l'Italia nei Trattati di Parigi abbia avuto meno di quanto le spettasse: in realtà si tratta di un falso ideologico, dal momento che Fiume non era mai stata promessa all'Italia.
Cosa non ottenne l'Italia dopo la prima guerra mondiale?
L'Italia ottenne il Trentino (provincia di Trento), l'Alto Adige (provincia di Bolzano),la Venezia Giulia (province di Trieste e Gorizia), l'Istria (provincia di Pola) e la sovranità su alcune città della Dalmazia (per es. Zara) ma non ottenne la città di Fiume.