Perché si usa l'ammoniaca per le punture di insetti?
Domanda di: Ing. Audenico Farina | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Un rimedio efficace e dall'effetto praticamente immediato è quello di tamponare la zona colpita con un batuffolo di cotone imbevuto di ammoniaca che allevia il prurito e trasforma le molecole tossiche iniettate dall'insetto in composti innocui: in pratica disattiva il veleno.
Far scorrere acqua fredda sopra e attorno alla puntura per ostacolare i fenomeni infiammatori, oppure applicare del ghiaccio per alleviare il dolore. Per combattere dolore e prurito è utile eseguire impacchi di acqua fredda ed eventualmente applicare una crema antistaminica o cortisonica.
Occorre quindi prendere le dovute precauzioni per proteggersi da zanzare, zecche, api. Per esempio, è consigliabile indossare maniche e pantaloni lunghi quando si passeggia in montagna, evitando i cespugli. Per le zanzare, sarebbe buona norma evitare di percorrere zone lacustri e paludose o le pozze d'acqua stagnante.
Le zanzare pungono per prelevare il sangue dai capillari (le venuzze che si trovano appena sotto la pelle). Prima di aspirare, però, iniettano la loro saliva, che ha potere anticoagulante (che cioè mantiene il sangue liquido) e che causa il rilascio di istamina da parte del nostro corpo.
Come curare le punture di insetti in modo naturale?
L'olio essenziale di tea tree (o melaleuca) è uno dei rimedi naturali più efficaci in caso di punture di insetti. Si tratta, infatti, di un olio essenziale di origine aborigena in grado di togliere infiammazione e prurito, nonché di ridurre il rossore e di disinfettare la zona.