Abbreviare una parola significa omettere delle lettere in modo che risulti “accorciata”. Perché si usano le abbreviazioni in scrittura? Semplice! Per risparmiare tempo e spazio.
Definizione. Col termine abbreviazione (o, più anticamente, abbreviatura) si indica l'accorciamento (o compendio) di una parola. Come si legge nel Vocabolario della Crusca (1612), l'abbreviazione è una «parola abbreviata di suoi caratteri, nello scriverla».
Quando nascono gli acronimi? Vi diciamo già che non c'è modo di rispondere a questa domanda. Ci sono sicuramente degli antichi esempi di acronimi che risalgono ai primi secoli dopo Cristo, la cosa certa comunque è che bisognerà aspettare il Novecento perché gli acronimi diventino un modo comune di formare nuove parole.
I greci e lo sviluppo nell'era cristiana. Nei testi greci, la scrittura maiuscola (onciale) prevede quasi soltanto il sistema di abbreviazione per troncamento; in età cristiana si estende l'uso della contrazione per i cosiddetti nomi sacri (es.
L'acronimo (dal greco ἄκρον, àkron, "estremità" + ὄνομα, ònοma, "nome"), o inizialismo, è un nome formato con le lettere o le sillabe iniziali (o talvolta anche finali), o più genericamente con sequenze di una o più lettere delle singole parole o di determinate parole di una frase o di una denominazione, leggibili come ...