Perché si va in corte d'appello?

Domanda di: Battista Santoro  |  Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2023
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La competenza principale della corte d'appello riguarda le impugnazioni contro le sentenze, in materia civile e penale, pronunciate in primo grado dal tribunale ordinario o, nelle forme del giudizio abbreviato, dal giudice per l'udienza o per le indagini preliminari, nonché contro le sentenze del tribunale per i ...

Quando interviene la corte d'appello?

La Corte d'Appello è un organo giurisdizionale che decide sulle impugnazioni contro le sentenze che vengono pronunciate in primo grado dal Tribunale Ordinario e dal Tribunale per i minorenni. La sua competenza è limitata a una circoscrizione territoriale denominata “distretto”.

Perché si ricorre in appello?

L'appello, nel diritto penale italiano, noto anche come secondo grado [di giudizio], è l'istituto al quale si ricorre per appurare gli eventuali errori incorsi nel primo grado di giudizio.

Cosa succede se si va in appello?

L'appello civile ha un effetto devolutivo, cioè devolve al nuovo giudice gli stessi diritti e doveri di quello di primo grado. Il soggetto considerato colpevole inizialmente, può quindi ottenere una nuova pronuncia che non va a modificare parzialmente quella antecedente, ma si sovrappone completamente ad essa.

Cosa vuol dire andare in appello?

È un mezzo di impugnazione ordinario attraverso cui si richiede ad altro giudice, tramite l'enunciazione di motivi di fatto e di diritto, di effettuare un controllo sulla decisione di primo grado che si ritiene viziata.

L'appello