Domanda di: Gaetano Villa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
(46 voti)
Il team di ricerca ha spiegato che la permanenza dell'inchiostro del tatuaggio sulla pelle è dovuto al fatto che i macrofagi assorbono il pigmento e, una volta che questi muoiono, il pigmento contenuto nei macrofagi viene rilasciato e inglobato da un macrofago nuovo.
Durante l'esecuzione di un tatuaggio si crea una ferita nella quale viene inoculato del colore, di conseguenza si attiva un processo infiammatorio che richiama, nel punto interessato, le cellule del sistema immunitario dando origine al processo di guarigione.
Il meccanismo alla base della permanenza del tatuaggio
Inoltre, la stabilità del disegno è data dal fatto che i macrofagi hanno poca possibilità di movimento all'interno della pelle e le particelle di pigmento sono di dimensioni troppo grandi per essere drenate nei linfonodi attraverso i vasi linfatici.
Tutte le volte che l'ago penetra causa una ferita che allerta il corpo ad attivare il processo infiammatorio, richiamando quindi le cellule immunitarie verso la zona danneggiata per iniziare a riparare la pelle. E' questo in effetti il processo che rende il tatuaggio permanente.
I pigmenti di inchiostro hanno dimensioni troppo elevate per poter essere assorbiti dai globuli bianchi. Proprio per questo motivo i pigmenti rimangono all'interno della pelle. Alcune piccole particelle vengono rimosse, ma la maggior parte rimane nel derma in forma permanente.