Perché Ungaretti nelle sue poesie non usa la punteggiatura?
Domanda di: Lia Marchetti | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
(62 voti)
Ungaretti non utilizza la punteggiatura perché la ritiene in qualche modo inutile: egli, infatti, riesce a rendere lo stesso effetto di pausa reso dalla punteggiatura, con altri mezzi. Sono proprio gli spazi bianchi e gli a capo frequenti che fungono da silenzio, da pausa.
Per poter esprimere la sua condizione umana di combattente diseroicizzato, Giuseppe Ungaretti compone poesie brevi, ridotte a semplici simboli ma densi di significato: poesie da rileggere più volte, da comprendere in profondità.
Poeta ermetico, il messaggio è quindi nascosto in poche parole (il messaggio delle sue poesie è nascosto nelle parole che vanno interpretate). Ha due fasi di vita: la prima è quella di uomo di pena, per passare poi alla seconda fase, uomo di fede.
Ungaretti non è del tutto ermetico, ma per alcuni aspetti egli supera l'ermetismo. La PRIMA FASE nasce quando il poeta è sul fronte di guerra a combattere una guerra di trincea sospeso tra la vita a la morte; questa esperienza lo fa rendere conto di quanto ami la vita e fa sorgere in lui il vitalismo.
È interessante perché l'assenza di punteggiatura e l'uso dei participi passati rende l'immagine un'idea che persiste, senza possibilità di codifica logica: è caratteristico di Ungaretti, a questa altezza cronologica, procedere per parole isolate o per analogie, evitando i nessi logici che potrebbero far stabilire delle ...