Il colore del fascismo è il nero, universalmente riconosciuto attraverso la divisa delle "camicie nere" (Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale). Questo colore simboleggiava l'onore, la forza, la mascolinità e l'intenzione di servire la Patria, ispirandosi talvolta alla fiamma nera degli Arditi della Prima Guerra Mondiale.
In Italia il nero è stato appannaggio del Partito Nazionale Fascista, pertanto, i democristiani per distinguersi dai socialisti e comunisti (rosso) e dai neo-fascisti (neri), fecero proprio il bianco.
Nella nostra cultura questi due colori si sono spesso contrapposti tra loro evocando sensazioni contrastanti. Progresso, rivoluzione e speranza da una parte, conservatorismo, repressione e paura dall'altra. Una contrapposizione visiva che può ancora oggi influenzare la nostra percezione del mondo.
Il carattere totalitario e antidemocratico delle Brigate Rosse italiane portò ad additarle come fasciste di sinistra nei successivi anni di piombo europei, che vedevano opposti gruppi terroristici neri e rossi, come la tedesca Rote Armee Fraktion (RAF).